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CECINA. Il cicloturismo sbarca con tutti i crismi sulla Costa etrusca, come soluzione all’annoso problema della “stragione corta”. Cosa serve per fare turismo tutto l’anno? Per attrarre presenze, dall’Italia e dall’estero? La ricetta è firmata da Paolo Bettini, con la sua società Btf. Un progetto che vede più soggetti coinvolti: dalla Provincia di Livorno al consorzio Toscana mediterranea. Domani pomeriggio (ore 15) al teatro Roma di Castagneto Carducci il campione della California e gli altri promotori spiegheranno i contenuti dell’iniziativa. Il seminario di domani ha avuto un prologo a San Vincenzo (a cui ha partecipato una trentina di operatori) e si chiuderà giovedì 4 dicembre a Livorno. Un ciclo di incontri - spiegano Luciano Giorgerini di Toscana mediterranea e Simone Genovesi di Italia promozione - che vuole coprire tutto il territorio della provincia. Un’estensione territoriale che corrisponde al bacino turistico che si vuole andare a definire con il progetto cicloturismo. Tutto ruota attorno a sei eventi, già previsti per il 2009: il Gran Premio, il Bettini Day e la Gran Fondo di ciclismo, programmati per la primavera, e tre settimane (aprile, maggio e ottobre) con Bettini: vale a dire pacchetti di escursioni, convegni, serate ecc.. guidati dal campione. L’obiettivo ora è di coinvolgere il maggior numero di strutture per creare un «club di prodotto», come lo definisce Genovesi, che potenzi la capacità attrattiva della Costa etrusca nei periodi di bassa stagione. Le strutture ricettive - alberghi, agriturismi fino ai campeggi - e della ristorazione avranno una classificazione in base ai servizi offerti. C’è un progetto specifico, che si chiama Bike hotel Tuscany, che assegna le ruote (l’equivalente delle stelle) agli alberghi. Capacità ricettiva, officina con attrezzi, garage coperti per le bici, pasti adeguati alle esigenze degli sportivi... sono i parametri da prendere in considerazione. Partner fondamentale del progetto Bettini, con la sua capacità di attrazione. Dice Alessandro Tegner, responsabile della società Btf: «Questa zona ha una enorme potenzialità, da gestire in sinergia».
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